LE CARATTERISTICHE DI QUESTO PACCHETTO  
Tuscia d'autore:

Un soggiorno indimenticabile nel pittoresco borgo di Vitorchiano.
La Locanda S.Agnese, si è trasformata da antico monastero
a pittoresco ed esclusivo albergo, completo di raffinato e gustoso ristorante.

A pochi passi dai Parchi Archeologici, dai Musei, dai centri storici più suggestivi, come Bomarzo, Viterbo, il Lago di Vico, avrete la possibilità di prenotare anche
accompagnatori e guide; oppure concederVi trattamenti termali e benessere nelle antiche

Terme dei Papi (agevolazioni per chi risiede in hotel).

Un romantico soggiorno nel pittoresco borgo di Vitorchiano. Cinto da mura merlate che si affacciano su ampie valli, sin dal Medioevo e fino ai nostri giorni, l'incantevole borgo gode del privilegio di essere rappresentato in Campidoglio da un conestabile fedele al gonfalone della città, scelta per la sua gloriosa storia a rappresentare tutti quei luoghi che, pur lontani dalla capitale, contribuirono ad arricchirne il fasto.

Qui si trova la Locanda Sant'Agnese, ricavata dal restauro del monastero omonimo, edificato nel 1366 a pochi passi dalla casa di Santa Rosa. L'antico monastero, ristrutturato nel più assoluto rispetto dell'originaria struttura, conserva il ricordo della vita di contemplazione delle vergini suore che lo hanno abitato. Le camere, curate in ogni dettaglio, ciascuna caratterizzata da una propria individualità grazie alla ricerca accurata nei colori e negli arredi, sono dotate di tv, cassaforte, frigobar e climatizzatore. Il raffinato ristorante, ricavato nella trecentesca cappella che si affaccia sul chiostro medievale, propone una deliziosa gamma di caratteristici piatti, accompagnati dai vini della ricca e ricercata cantina.

La strategica posizione offre agli ospiti la possibilità di visitare, in completa autonomia i luoghi più caratteristici della Tuscia, a pochi chilometri dalla Locanda, tra i quali si ricordano:
· Il "Parco dei Mostri" di Bomarzo: voluto da Vicino Orsini tra il 1552 e il 1580, il bosco "sacro" si compone di un insieme di terrazze digradanti verso il fondovalle e di una serie di percorsi immersi nella vegetazione lungo i quali ci si imbatte in figure mostruose o grottesche di animali e colossi scavati nei massi di peperino.
· Palazzo Farnese a Caprarola: a pianta pentagonale rappresenta un esempio mirabile di architettura tardo rinascimentale, su progetto di Antonio da Sangallo e del Vignola.
· Villa Lante a Bagnaia: realizzata nel 1578 su disegno del Vignola che inaugurò così il concetto di "giardini all'italiana", rappresenta una delle ville rinascimentali più importanti dell'Italia centrale. Il centro storico, racchiuso da un'imponente cinta muraria, è ricco di palazzi, fontane e monumenti che confermano le glorie passate dell'antica città papale.
· Il Lago di Vico: formatosi circa settecentomila anni fa a seguito dello sprofondamento del vulcano di Vico, il lago si estende per 12Kmq ad una altitudine di 507 m. s.l.m. Si trova al centro di una Riserva Naturale che è possibile percorrere a piedi o a cavallo. I sentieri del Monte Fogliano e Venere che lo circondano sono ricoperti da cerri ad alto fusto e secolari faggete depresse che gli esperti fanno risalire ad un residuo delle glaciazioni preistoriche. Tra il ricchissimo sottobosco che comprende 15 specie diverse di orchidee selvatiche, vivono la volpe, la donnola, la lepre, la martora, l'istrice, il ghiro ed il tasso, mentre nel lago vivono ancora le rarissime lontre.
Il soggiorno potrà ulteriormente arricchirsi di una piacevole "pausa", da spendere all'insegna del relax e del benessere presso il centro termale di Viterbo (a 5 min. dalla Locanda Sant'Agnese) ed appena fuori le antiche mura della città che custodiscono gelosamente al loro interno l'esclusivo quartiere di San Pellegrino, particolarmente suggestivo nelle prime ore dell'alba, così come al tramonto.
· Le Terme dei Papi, già note all'epoca di Papa Gregorio IX (1235) che vi si recò per curarsi il "male della pietra", sono più volte citate nella Divina Commedia di Dante.
L'effetto curativo delle acque, note sin dall'epoca etrusca e romana, indusse in un secondo momento, papa Niccolò V, fondatore della Biblioteca Vaticana, ad ordinare presso le terme la costruzione di un Palazzo. Da allora il complesso ha assunto la denominazione di "Terme dei Papi".
L'attrattiva principale è costituita attualmente dalle acque e dai fanghi, rimedi naturali ed efficaci per la cura e la prevenzione delle affezioni croniche dell'apparato respiratorio, di quello osteo-articolare, per le malattie della pelle o più semplicemente per piacevoli e rilassanti trattamenti estetici.